Azioni

Le azioni del progetto LIFE IMAGINE possono essere suddivise nelle seguenti categorie:

AZIONI PREPARATORIE: Sono le azioni preliminari che consentono di creare le basi conoscitive e metodologiche per la successiva attuazione operativa delle attività di progetto. Le azioni preparatorie hanno preso avvio ad inizio progetto e si concluderanno tutte entro il terzo anno di svolgimento, con la sola eccezione dell’azione A3 che si prolungherà fino al terzo trimestre del 2023. Le azioni preparatorie del progetto LIFE IMAGINE sono:

A1, Progettazione del percorso di capacity building: L’azione prevede la definizione delle attività necessarie a migliorare le competenze e le conoscenze degli attori che operano nel “sistema” della Rete Natura 2000 in Umbria (come ad esempio decisori politici, professionisti, associazioni, volontari), contribuendo in questo modo a garantire la corretta implementazione delle azioni di conservazione e, soprattutto, l’implementazione a lungo termine di buone pratiche da parte degli stakeholder.

A2, Analisi preliminare delle aree urbane e peri-urbane: Questa azione prevede l’analisi e la caratterizzazione delle aree urbane e periurbane regionali al fine di identificare il loro possibile ruolo nella conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario. Nello specifico, l’azione effettuerà un’analisi di come la progettazione urbana, le tecniche di costruzione e i diversi usi del suolo stabiliscono relazioni con la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario e, più in generale, con la funzionalità degli ecosistemi nelle aree della Rete Natura 2000.

A3, Analisi per il monitoraggio delle trasformazioni territoriali: Questa azione consentirà di effettuare un aggiornamento dell’analisi degli strumenti di pianificazione territoriale e settoriale a scala locale e sopra locale che possono interferire (negativamente o positivamente) con la rete Natura 2000. Questa analisi consentirà di creare le condizioni di base per la valutazione delle trasformazioni territoriali nel territorio regionale.

A4, Realizzazione di modelli di governance: Questa azione è finalizzata alla produzione di cinque modelli innovativi di governance(modello per il pagamento dei servizi ecosistemici, modello di sviluppo sostenibile, modello di accordo di paesaggio per la biodiversità, modello di accordo di varco, modello di comunità di cratere) per la gestione e pianificazione sostenibili della rete Natura 2000 in Umbria. Questi modelli contribuiranno a migliorare le prestazioni attuali degli organi di gestione e favoriranno una gestione più efficiente e sostenibile del territorio regionale. 

A5, Studi preparatori per l’avifauna: L’azione consentirà di incrementare le conoscenze relative allo stato di conservazione dell’avifauna nel territorio regionale e all’identificazione delle principali minacce, attraverso una serie di indagini finalizzate, tra le altre cose, ad individuare le aree ad elevato rischio a causa della presenza di linee ad alto voltaggio e ad effettuare un’analisi dell’uso dei pesticidi e dell’impatto del bracconaggio.

A6, Studi preparatori per lupo ed orso: Questa azione ha lo scopo di effettuare una serie di interventi preliminari per garantire il miglioramento delle attività di monitoraggio per il lupo e per l’orso, al fine di acquisire le basi conoscitive adeguate per la implementazione delle successive misure di conservazione.

A7, Identificazione di percorsi e itinerari per finalità turistiche e lavori verdi: L’azione è finalizzata ad acquisire maggiori informazioni in merito alla caratterizzazione del settore turistico nella regione Umbria e allo stato di sviluppo dei lavori “verdi” a scala locale. 

A8, Studi e progettazione per gli invertebrati: L’azione consentirà di acquisire informazioni approfondite in merito allo stato di conservazione delle specie di invertebrati presenti nel territorio regionale e incluse negli allegati II e IV della Direttiva Habitat, e degli habitat in cui queste vivono. L’azione consentirà inoltre di identificare le migliori pratiche di cui tenere conto nella pianificazione dei successivi interventi concreti, al fine di migliorare lo stato di conservazione della fauna e degli habitat

A9, Progettazione di interventi di conservazione e di piani d’azione per gli ecosistemi acquatici: L’azione prevede la progettazione di interventi finalizzati a migliorare lo stato di conservazione delle specie di ittiofauna presenti nel territorio regionale e incluse negli allegati II e IV della Direttiva Habitat, e degli habitat in cui queste vivono. L’obiettivo principale degli interventi sarà quello di invertire l’attuale trend di perdita di biodiversità e naturalità delle zone umide dell’Umbria, evidenziate da un’elevata rarefazione di specie e habitat di interesse comunitario.

A10, Sviluppo di piani d’azione e tecniche di gestione associata per gli habitat target inclusi in Allegato I e per le specie vegetali nei sistemi di pascolo inclusi negli Allegati II-IV: Questa azione consentirà di acquisire dati sugli habitat target del progetto, al fine di sviluppare piani di pascolo e piani di sfalcio dedicati, Piani d’Azione e indicazioni gestionali al fine di migliorare lo stato di conservazione di habitat e specie target, ed avviare un processo di valorizzazione della biodiversità all’interno del contesto socio-economico del territorio appenninico.

A11, Sviluppo di piani d’azione e di protocolli di conservazione ex-situ per 5 specie di piante prioritarie: L’azione consentirà di sviluppare Piani d’Azione specifici per 5 specie vegetali target, di individuare le specie indicatrici che hanno un ruolo chiave per la conservazione di determinati habitat e sviluppare un protocollo per la conservazione ex situ delle 5 specie vegetali target nonché di determinate specie indicatrici chiave.

A12, Redazione di piani d’azione per le specie e pianificazione degli interventi di conservazione: Questa azione porterà alla redazione di Piani d’Azione finalizzati a migliorare lo stato di conservazione di alcune specie prioritarie e maggiormente minacciate di animali presenti nel territorio regionale. I Piani d’Azione consentiranno di pianificare con maggiore dettaglio gli interventi di conservazione e di individuare i siti prioritari in cui questi interventi dovranno essere effettuati.

A13, Creazione di elenchi di specie invasive presenti in Umbria e strategia di gestione delle IAS: L’azione prevede la realizzazione di studi approfonditi relativi alla presenza e all’abbondanza di IAS (invasive alien species) presenti nel territorio della regione Umbria. Nell’ambito di questa azione verrà stilata una lista delle IAS maggiormente invasive e verrà redatta una strategia finalizzata alla loro prevenzione e controllo.

AZIONI CONCRETE: Costituiscono le azioni principali del progetto e sono finalizzate alla realizzazione di interventi concreti e/o alla produzione di documenti gestionali che possano contribuire a contrastare le minacce ambientali e a tutelare la fauna, la flora e gli ambienti naturali. Le azioni concrete inizieranno alla conclusione delle azioni preparatorie (fine del secondo anno-2022) e proseguiranno per l’intera durata del progetto. Le azioni C2, C8, C9 e C10 inizieranno in anticipo rispetto alle altre (tra il primo ed il secondo anno di progetto). Le azioni concrete del progetto LIFE IMAGINE sono:

C1, Formazione su capacity building: Questa azione prevede lo svolgimento di un’attività di formazione destinata agli stakeholder individuati nell’ambito dell’azione A1, al fine di migliorare la loro competenza in materia di gestione della rete Natura 2000 e favorire l’armonizzazione e la sinergia tra i diversi soggetti che intervengono nel processo di gestione della rete. 

C2, Armonizzazione delle procedure di valutazione ambientale: Questa azione consentirà di avviare un processo di condivisione con tutti i servizi regionali preposti alla pianificazione del territorio finalizzato alla armonizzazione delle procedure di valutazione di incidenza, nell’ambito della più estesa procedura di valutazione ambientale, così come specificato nelle Linee Guida Nazionali per la valutazione di incidenza. Il processo di armonizzazione e integrazione delle procedure di valutazione di incidenza con gli strumenti di valutazione ambientale avverrà attraverso l’istituzione di un tavolo di consultazione tra i servizi regionali responsabili in materia ambientale e nella pianificazione territoriale e mediante la formalizzazione di un canale di consultazione tra regioni confinanti e pubbliche amministrazioni.

C3, Collaborazione proattiva tra i diversi livelli di pianificazione ordinaria con la normativa connessa alla rete Natura 2000: Questa azione contribuirà alla definizione delle modalità di attuazione delle misure di conservazione attualmente in fase di aggiornamento (PSR 2014-2020sottomisura7.1) negli strumenti di pianificazione e gestione delle aree protette regionali e nazionali e negli strumenti per la pianificazione sopralocale e settoriale, anche attraverso la realizzazione di uno specifico toolkit di pianificazione. Uno degli obiettivi principali di questa azione è quello di fornire alla regione Umbria il quadro delle misure e delle azioni di conservazione previste dal PAF nell’ambito dei piani regolamentari e della normativa esistenti.

C4, Attivazione di un PES o di PES-like per la compensazione della loro fornitura: L’azione mira ad attuare un sistema di pagamento per i servizi ecosistemici (PES) nella rete Natura 2000 in Umbria, attraverso la creazione di un gruppo di partecipazione permanente che prevede il coinvolgimento diretto degli stakeholder individuati nell’ambito dell’azione A4.

C5, Implementazione di un modello di sviluppo territoriale: L’azione consentirà non solo di realizzare un modello di sviluppo territoriale per la regione Umbria ma anche di applicarlo, in modo da avviare un processo di valutazione continua dei progressi compiuti nelle aree della rete Natura 2000, sia in termini di conservazione della biodiversità, che in termini di sostenibilità, economica, sociale e ambientale.

C6, Attivazione di un modello di accordo di paesaggio per la biodiversità: Questa azione porterà alla definizione di un modello di accordo di paesaggio per la biodiversità partendo da quanto stabilito nell’ambito dell’azione A4 e utilizzando le informazioni acquisite nell’ambito dell’azione A3. Per il conseguimento di questo obiettivo verrà avviato un processo partecipativo finalizzato a stabilire un accordo tra i gestori delle aree Natura 2000 e le entità pubbliche e private, finalizzato all’attuazione di un programma di interventi per la conservazione delle risorse biologiche e la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico.

C7, Accordo di varco per la coerenza tecnica ed amministrativa della continuità ambientale: L’azione porterà alla redazione di un accordo di varco che verrà applicato a più scale e svolgerà il ruolo di strumento di supporto per le procedure di valutazione ambientale. L’obiettivo di questa azione è quello di garantire la potenziale funzionalità ecologica del territorio attraverso il mantenimento della connessione tra i suoi elementi costitutivi e applicando criteri precauzionali in tutti i casi in cui si riscontrano lacune scientifiche in materia.

C8, Attivazione di un modello di comunità di cratere: L’azione porterà alla definizione di un modello di comunità di cratere che contribuirà a pianificare nuove forme di sviluppo per i territori colpiti dal sisma, i cui paesaggi rappresentano il frutto dell’interazione tra natura e attività antropiche. L’azione prevederà l’avvio di un processo partecipativo con le comunità locali e con gli stakeholder, ed il modello di comunità di cratere costituirà un’opportunità per avviare un dialogo tra attori pubblici e privati per la pianificazione di attività di ricostruzione, al fine di salvaguardare la biodiversità e creare territori e comunità maggiormente resilienti.

C9,Interventi per la conservazione dell’avifauna: Questa azione consentirà di mettere in atto una serie di attività finalizzate a promuovere la conservazione dell’avifauna presente nel territorio regionale ed includerà una fase di promozione di adozione di buone pratiche (come ad esempio la riduzione di pesticidi e la sospensione della falciatura nelle aree di nidificazione) e l’attivazione di misure specifiche per aumentare lo stato di conservazione delle specie prioritarie di avifauna, come ad esempio la messa in sicurezza delle linee elettriche ad alto voltaggio.

C10, Interventi per la conservazione di lupo ed orso: L’azione consentirà di realizzare una serie di interventi volti a migliorare lo stato di conservazione del lupo e a creare le condizioni ecologiche adeguate per la potenziale colonizzazione da parte di individui di orso in dispersione. Gli interventi prevedranno anche la redazione di protocolli di monitoraggio, la formazione degli attori maggiormente coinvolti nella conservazione dei due grandi carnivori (tecnici, cacciatori, veterinari, guide turistiche) e la implementazione di interventi concreti per la riduzione dei danni a carico degli allevamenti zootecnici.

C11, Azioni per il ripristino/creazione di habitat per gli invertebrati: Mettendo in atto gli interventi individuati nell’ambito dell’azione A8, l’azione contribuirà a migliorare e a ripristinare gli habitat per alcune  specie di invertebrati elencati nella Direttiva Habitat (Lindenia tetraphylla, Coenagrion mercuriale , Cerambyx cerdo, Lucanus cervus, Osmoderma eremita, Rosalia alpina, Eriogaster catax, Euphydryas provincialis, Melanargia arge) al fine di migliorare il loro status demografico e definire adeguate politiche di gestione.

C12, Interventi di conservazione e implementazione di Piani d’Azione per gli ecosistemi acquatici: L’azione contribuirà a migliorare lo stato di conservazione degli ecosistemi acquatici nel territorio della regione Umbria, attraverso diverse attività. Più specificatamente verranno realizzati interventi per mantenere e ripristinare alcuni habitat (7210* e 7230*) che risultano rari nel territorio umbro in quanto localizzati solamente in determinate aree, e verranno applicati specifici Piani d’Azione per promuovere lo stato di conservazione dei laghetti temporanei.

C13, Conservazione ex-situ di 5 specie di piante prioritarie e di alcune specie indicatrici chiave: L’azione prevederà una serie di interventi finalizzati alla raccolta di campioni, la realizzazione di test riproduttivi e la caratterizzazione e mantenimento a lungo termine del germoplasma delle specie Adonis distorta, Himantoglossum adriaticum, Iris marsica, Jonopsidium savianum, *Serratula lycopifolia e del germoplasma di altre specie indicatrici chiave.

C14, Applicazione sperimentale dei piani di pascolo/sfalcio incentrati sulla biodiversità: Nell’ambito di questa azione verrà promossa l’applicazione di modelli di cooperazione, marketing, conservazione e monitoraggio della biodiversità. Verranno inoltre applicati, in determinate aree campione, i piani di pascolo ed i piani di sfalcio realizzati nell’azione A10, verrà avviata un’attività di ideazione, produzione sperimentale e caratterizzazione chimico-organolettica di prodotti locali e verrà sviluppata un “marchio di prodotto” per i prodotti locali.

C15, Implementazione di Piani d’Azione per habitat target nei sistemi di pascolo inclusi in Allegato I e per specie di piante incluse negli Allegati II-IV: Questa azione consentirà di mettere in pratica i Piani d’Azione sviluppati nell’ambito delle azioni A10 e A11 e più precisamente il Piano d’Azione per habitat target in allegato nei sistemi di pascolo, il Piano d’Azione per specie di piante in allegato nei sistemi di pascolo e il Piano d’Azione per specie di piante vulnerabili ai cambiamenti climatici come Adonis distorta.

C16, Interventi di conservazione per i chirotteri: L’azione consentirà di mettere in atto gli interventi identificati e pianificati nell’ambito dell’azione A12 e finalizzati a promuovere la conservazione dei chirotteri, a migliorare l’idoneità dei siti in cui essi vivono e a contrastare le minacce che mettono a rischio la loro sopravvivenza.

C17, Interventi di conservazione per anfibi e rettili: L’azione consentirà di realizzare una serie di interventi finalizzati a migliorare l’idoneità ambientale degli habitat per anfibi e rettili, con particolare riferimento alle specie Bombina pachypus, Triturus carnifex, Emys orbicularis, sulla base del progetto esecutivo implementato nell’azione A12.

C18, Interventi concreti per la conservazione di Salmo cettii e Padogobius nigricans: L’azione prevede la realizzazione di una serie di interventi per la conservazione ex situ della popolazione selvatica di Salmo cettii nel Centro regionale di Borgo Cerreto e lo sviluppo di tecniche di allevamento per la produzione di novellame di Padogobius nigricans nel Centro Ittiogenico regionale di Sant’Arcangelo.

C19, Interventi di eradicazione per la gestione delle IAS: Sulla base dei risultati ottenuti nell’ambito dell’azione A13, verranno messi in atto degli interventi specifici per il controllo e la gestione di alcune specie invasive di piante, rettili e pesci. Contestualmente verranno anche realizzati degli interventi di riqualificazione degli habitat in cui queste specie sono presenti.

C20, Interventi per il ripristino della connessione ecologica: L’azione prevede la realizzazione di interventi finalizzati a ristabilire la connessione ecologica e ambientale tra habitat frammentati presenti all’interno dei siti Natura 2000.

C21, Attività di formazione sui lavori verdi e sulle rotte turistiche: Sulla base dei risultati ottenuti nell’ambito dell’azione A7, verrà avviata un’attività di formazione sui lavori verdi e sugli itinerari turistici, come quelli enogastronomici o connessi ad attività ricreative o culturali) da realizzare all’interno dei siti Natura 2000.

AZIONI DI MONITORAGGIO: Sono le azioni che consentono di monitorare l’efficacia degli interventi realizzati nel corso del progetto e, più in generale, di valutarne l’impatto. La durata di queste azioni corrisponde con la durata dell’intero progetto. Le azioni di monitoraggio del progetto LIFE IMAGINE sono:

D1, Monitoraggio dell’impatto ambientale delle azioni di progetto su habitat e specie target: Nell’ambito di questa azione verrà implementato un piano di raccolta dati al fine di monitorare l’impatto ambientale delle azioni concrete del progetto per specie e habitat target, completando il quadro conoscitivo ex ante acquisito nel corso delle azioni preparatorie. L’attività di monitoraggio verrà svolta attraverso l’uso di indicatori e tecniche/strumenti sviluppati nell’ambito del progetto SUNLIFE, come il “Manuale diagnostico degli Habitat e delle specie nel contesto territoriale umbro”, la “Banca Dati dei rilievi fitosociologici relativi agli Habitat”, le “Linee guida per il monitoraggio di specie vegetali ed Habitat”.

D2, Monitoraggio degli impatti socio-economici del progetto, inclusa la valutazione dell’impatto sui servizi ecosistemici: Questa azione consentirà di implementare un sistema di monitoraggio in grado di rappresentare e misurare il cambiamento indotto nel sistema socio-economico dell’Umbria dalle attività progetto.

D3, Monitoraggio del contributo del progetto all’implementazione e revisione del PAF: L’azione consentirà di valutare l’impatto del progetto per la implementazione ed effettiva attuazione del PAF, e consentirà di ricavare una misura di quanto il progetto (considerando tutte le azioni, anche quelle complementari) sarà effettivamente di in grado di realizzare l’intero PAF.

AZIONI DI COMUNICAZIONE: Rientrano in questa categoria tutte le azioni finalizzate alla diffusione delle informazioni e alla disseminazione degli obiettivi/risultati di progetto. Alcune di queste azioni (E1, E5, E7) iniziano all’avvio del progetto e terminano alla sua conclusione. Le azioni E2, E3, E4 ed E6 iniziano invece al termine del secondo anno di progetto (2022). Le azioni di comunicazione del progetto LIFE IMAGINE sono:

E1, Disseminazione del progetto: Nell’ambito di questa azione verrà avviata una campagna di comunicazione multi-livello e multi-target finalizzata a diffondere adeguatamente gli obiettivi generali del progetto in relazione al valore della rete Natura 2000. L’azione prevederà la stesura di un piano di comunicazione, l’implementazione di un sito web, la realizzazione di diversi strumenti di comunicazione e la redazione di un manuale di replicabilità e trasferibilità del progetto.

E2, Disseminazione delle attività di capacity building: L’azione sarà finalizzata alla diffusione delle opportunità di formazione per aumentare la capacity building realizzata nell’ambito dell’azione C1 e per promuovere i principi di integrazione delle procedure di valutazione di incidenza nell’ambito delle procedure di valutazione ambientale (azione C2). L’azione sarà progettata e strutturata in modo da raggiungere i diversi stakeholder, come professionisti, associazioni, Ordini Professionali e tecnici del settore.

E3, Disseminazione dei modelli di governance: L’azione sarà finalizzata a coinvolgere i principali stakeholder con competenze di gestione territoriale, come ad esempio le amministrazioni comunali, gli agricoltori e le associazioni agricole, i consorzi di bonifica, che potrebbero essere interessati all’applicazione, nei siti Natura 2000, dei modelli di governance realizzati nell’ambito delle azioni C4, C5, C6, C7 e C8.

E4, Campagna di disseminazione per la conservazione di habitat e specie in Umbria: Questa azione consentirà di diffondere i risultati delle attività e degli interventi di conservazione e le migliori pratiche individuate, in modo da promuovere i benefici delle attività svolte. L’azione prevederà inoltre la realizzazione di campagne specie-specifiche.

E5, Educazione ambientale: Questa azione porterà alla realizzazione di alcuni strumenti specifici per la pianificazione ed esecuzione di progetti di educazione ambientale, finalizzati alla promozione della conoscenza del patrimonio naturalistico della rete Natura 2000. Più precisamente verrà attivato un portale specifico per le attività didattiche rivolto a docenti e studenti ed un kit didattico.

E6, Disseminazione dei lavori verdi e delle opportunità turistiche nella rete Natura 2000: L’azione consentirà di diffondere le opportunità di lavoro verde e di turismo sostenibile nella rete Natura 2000 in Umbria, come evidenziato nell’azione C21. Questa attività di divulgazione proattiva favorirà il coinvolgimento di diversi attori che operano sul territorio, come agricoltori, professionisti, operatori turistici, guide, giovani interessati a trovare un’occupazione verde, gestori di alloggi, rappresentanti del settore enogastronomico, rappresentanti di attività ricreative naturalistiche ecc.

E7, Networking con altri progetti LIFE e non-LIFE e workshop finale: Nell’ambito di questa azione verrà avviata un’attività di networking con altri progetti europei (LIFE, Interreg, ecc.) e con altre iniziative volte a migliorare la gestione della rete Natura 2000. Verranno inoltre organizzati workshop e seminari scientifici ed un convegno finale per presentare i principali risultati di progetto e per promuovere una gestione adeguata della rete Natura 2000.

AZIONI DI GESTIONE: Questa categoria comprende le azioni finalizzate al coordinamento e alla gestione del progetto. Come le azioni di monitoraggio, anche la durata di queste azioni corrisponde con la durata del progetto, con la sola esclusione dell’azione F3 che inizia nell’ultimo anno. Le azioni di gestione del progetto LIFE IMAGINE sono:

F1, Gestione generale del progetto: L’azione consentirà di assicurare una gestione efficiente del coordinamento del progetto, sia dal punto di vista tecnico che amministrativo e finanziario, in modo da garantire l’implementazione efficace delle attività ed il conseguimento degli obiettivi preposti. Lo svolgimento di questa azione prevederà l’istituzione di un Comitato di Coordinamento e di gruppi di lavoro tematici.

F2, Monitoraggio dell’andamento del progetto e KPI: Questa azione consentirà di monitorare lo stato di avanzamento del progetto attraverso la raccolta periodica di informazioni e di indicatori che consentiranno di acquisire indicazioni in merito allo stato di avanzamento delle attività, al grado di completamento di eventuali prodotti, al rispetto delle tempistiche previste e al rilevamento di eventuali criticità riscontrate.

F3, Redazione di un Piano “After LIFE”: Questa azione porterà alla stesura di un piano After-LIFE nel quale verrà definita la strategia che sarà adottata per assicurare che i risultati del progetto vengano mantenuti o migliorati e quali azioni verranno proseguite oltre la durata del progetto. Il piano fornirà inoltre dettagli sulle modalità di diffusione e comunicazione dei risultati, e su come verranno implementati, al termine del progetto, il PAF e la strategia regionale per la gestione della rete Natura 200 in Umbria.

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