Praterie

I nostri obiettivi:

1. Produrre una panoramica aggiornata e completa sugli Habitat di Allegato I alla Dir. 92/43/CEE legati ai sistemi pascolivi appenninici: 6110*, 6210(*), 6220, 6230, 6510 (praterie semi-naturali e prati da sfalcio).

2.Sviluppare Piani d’Azione e tecniche di gestione appropriate che permettano di migliorare lo stato di conservazione degli Habitat target attraverso la promozione e la valorizzazione della zootecnia sostenibile.

3. Applicare in modo sperimentale i Piani d’Azione sviluppati, all’interno di Siti strategici sia interni che esterni alla Rete Natura 2000.

Cosa facciamo:

Gli Habitat erbacei legati ai sistemi pascolivi montani e sub-montani, tipici del paesaggio appenninico, costituiscono una preziosa risorsa di biodiversità: sono tra gli ambienti più ricchi di specie alle nostre latitudini e ospitano numerose entità rare ed endemiche , sia vegetali che animali. In Umbria, le tipologie presenti sono riferibili a diversi Habitat di All. I, in particolare allepraterie aride semi-naturali (6210), spesso comprensive di micromosaici con comunità annuali e a piccole crassulacee (6110*, 6220*), ai nardeti (6230), e ai prati da sfalcio (6510). Trattandosi di ambienti semi-naturali, la loro conservazione è strettamente dipendente dal corretto svolgersi delle attività pastorali tradizionali (pascolo estensivo e sfalcio), in assenza delle quali si innescano fenomeni dinamici di ricolonizzazione ad opera di alte erbe e arbusti che, nel breve-medio periodo, portano ad una completa sostituzione delle praterie da parte di comunità arbustive persistenti e paucispecifiche, con conseguente scomparsa delle specie più vulnerabili.Questi fenomenisono già realtà in ampi settori dell’Appenino umbro, a causa dei noti fenomeni di spopolamento della montagna. Alla luce di queste problematiche, il progetto IMAGINE andrà ad individuare una rete di siti strategici (“Graze-sites”) sia interni che esterni alla Rete Natura 2000, all’interno dei quali eseguire indagini di dettagliodi tipo floristico-vegetazionale, cartografico, zootecnico, socio-economico, sulla base delle quali sviluppare e successivamente mettere in pratica dei Piani d’Azione basati sutecniche di gestione appropriate, che integrino le priorità zootecniche con le esigenze di conservazione. A partire dalle tipologie di utilizzo attuale e potenziale, attraverso l’analisi del valore pabulare dei pascoli target e l’utilizzo di immagini e indici da satellite, verranno sviluppati Piani di pascolo e sfalcio basati sulla biodiversità specifica di ciascun sito in termini di specie, fitocenosi e habitat. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi del livello di invasione degli arbusti, al fine di pianificare opportuni interventi di decespugliamento o diradamento. Tali interventi permetteranno, attraverso la promozione delle attività produttive sostenibili, di migliorare lo stato di conservazione degli Habitat target. Le attività prenderanno in considerazione anche alcuni Habitat arbustivi dell’Allegato I, nei casi in cui risultino correlati con le praterie secondarie: in particolare, i tipi 4060, 4090, 5130, che a volterappresentano le tipologie che vanno a sostituire i pascoli per riduzione o cessazione del carico e che pongono il problema di quali criteri seguire nella scelta tra Habitat di All. I reciprocamente esclusivi.


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